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Webinar: i cinque trend del 2020

Pubblicato da Teleskill Italia | 02/Gen/2020

L’anno appena iniziato vedrà un grande sviluppo dell’apprendimento online. Lo strumento del webinar sarà protagonista di questo sviluppo, grazie anche a 5 nuovi trend del webinar che si consolideranno sempre di più. In questo articolo vediamo quali.

Il mercato globale dell’e-learning sta crescendo molto rapidamente e secondo l’“e-learning – Global Market Outlook”, redatto da Research And Markets, raggiungerà 398,15 miliardi di dollari entro il 2026. In questo scenario la diffusione del webinar sarà preponderante, favorita anche da 5 trend che caratterizzeranno il 2020.

Vediamo in dettaglio di che tendenze si tratta.

 

1. Format del webinar

Proprio come in un convegno in presenza occorre prevedere per il webinar il format più adatto agli obiettivi da perseguire. La scelta del format ha di certo un impatto estetico, ma riguarda soprattutto elementi distintivi dell’evento online che cambiano in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Un webinar per il marketing e le vendite, infatti, prevederà momenti di demo del prodotto o del servizio, continui questionari di gradimento tracciati su singole funzionalità o caratteristiche del prodotto, utilizzo dei partecipanti ed analisi dei loro feedback per eventuali co-creazioni di servizi legati al prodotto, tracciamento della partecipazione per comprendere l’impatto del prodotto sul mercato e procedere a eventuali colloqui di vendita diretta, one to one, post webinar o anche a webinar con partecipanti raggruppati per interesse o caratteristica.

Un webinar per la formazione avrà un format finalizzato a replicare, e in qualche caso superare, l’interattività di una lezione in presenza. In questo caso il format può quindi prevedere questionari e test multipli in diretta che potranno essere diffusi durante il webinar, con accesso immediato ai risultati per un commento live da parte del docente. A questo si potrebbe unire il tracciamento bidirezionale con la piattaforma e-learning di tutte le attività dei partecipanti, per tracciare ogni genere d’informazione, compreso il tempo netto di partecipazione, che si andrebbe ad aggiungere ai risultati della formazione elearning registrata. Il format del webinar per la formazione potrebbe prevedere, inoltre, la registrazione del webinar o ancora la comunicazione diretta col docente tramite la funzione alzata di mano o permettere all’utente di mostrare “sono d’accordo” / “non sono d’accordo”, che simula il sì con la testa che un docente osserva durante la sua lezione presidenziale. Infine, utilizzando l’integrazione bidirezionale con la piattaforma e-learning, potrebbe essere rilasciata la certificazione della formazione, tutto online, senza coinvolgere segreterie o uffici amministrativi, cosa che potrebbe essere faticosa per webinar con centinaia di partecipanti.

Questi due esempi mirano a far comprendere come format e obiettivi del webinar siano strettamente legati, al fine di contribuire al massimo successo dell’iniziativa.

 

2. Diffusione dei servizi di assistenza al webinar

L’organizzazione di un webinar, come si è visto prima, già a partire dalla definizione degli obiettivi e dalla scelta del format, può richiedere competenze specifiche che non sempre sono patrimonio dell’azienda o di chi lo organizza. Per questo sempre più imprese, università ed enti di formazione non si limitano a scegliere un software, ma desiderano un consulente che li accompagni prima, durante e dopo il webinar, o la serie di webinar. I servizi di assistenza al webinar prevedono la figura di un consulente che si pone a fianco di chi organizza il webinar in ogni fase del progetto. A monte, per definire gli obiettivi, il piano editoriale, organizzare i contenuti multimediali e non, scegliere il format, verificare l’idoneità dei mezzi tecnici e, se richiesto, supportare chi condurrà il webinar anche dal lato espressivo e di comunicazione. Si passa dunque alla fase di promozione del webinar che prevede comunicazione digitale, gestione degli inviti, social media marketing e altro ancora.

Durante il webinar, grazie alla figura del Conference Manager, il relatore potrà dedicarsi solo a esporre i contenuti senza preoccuparsi di nient’altro. Sarà il Conference Manager a occuparsi di aspetti come il monitoraggio dell’interazione via chat e il supporto ai partecipanti collegati durante gli eventi; a provvedere alla gestione delle domande e a risolvere problemi tecnici, se necessario; a gestire l’agenda dell’evento online e gli interventi dei diversi relatori, se sono più di uno; a ottimizzare gli scambi tra relatore e partecipanti, o solo tra i partecipanti; a diffondere ai partecipanti test o schede di sondaggio, tramite la piattaforma.

Dopo il webinar, i servizi di assistenza offrono ancora un utile supporto in fasi cruciali come la creazione e l’interpretazione della reportistica sulla partecipazione, la produzione del video della registrazione in formato MP4 o podcast, l’editing della registrazione, l’invio di comunicazioni mirate di follow-up ai partecipanti.

 

3. Formazione certificata

Un trend davvero in crescita riguarda la formazione certificata via webinar. Per formazione certificata s’intende in genere un gran numero di elementi:

  • avere la certezza che l’utente abbia seguito il webinar (tutto o per una percentuale di nostro interesse);
  • avere riscontro che l’utente abbia appreso una buona percentuale delle nozioni condivise (learning retention), attraverso compilazione di sondaggi, test, quiz, colloqui in diretta;
  • avere certezza che a un nome utente e a una mail corrisponda una persona reale e proprio quella persona;
  • a seguito dei punti precedenti validare la formazione, anche verso terzi.

Un sistema di monitoring consente in tempo reale, al docente, di avere il polso della classe in diretta e capire il grado di interesse e coinvolgimento su uno specifico argomento. Un software di riconoscimento biometrico facciale integrato al sofwtare di webinar, permette di ottenere la certezza dell’identità del discente prima e durante il webinar oppure prima e durante la somministrazione di quiz o esami. Infine, il sistema di test e questionari, il riconoscimento biometrico, la funzione monitoring si integrano per offrire una formazione certificata. Queste innovazioni tutte integrate in un software di webinar perettono di identificare univocamente un utente, uno dei problemi più grandi del mondo e-learning, tracciare presenza e questionari live e poi eventualmente notarizzare gli esiti della formazione (e a chi stata erogata) su Blockchain.

 

4. Machine learning, big data e webinar

I dati raccolti durante un webinar permettono di monitorare le prestazioni della classe, di sotto gruppi, di ogni studente e di rendere l’apprendimento più personalizzato. Una piattaforma webinar può essere integrata con algoritmi di machine learning; l’applicazione sarà quindi in grado di eseguire raccolta massiva e individuale con successiva analisi di dati sul grado di partecipazione e di interesse per la lezione e sulla capacità della classe di apprendere determinati argomenti. L’estrazione d’informazioni mediante tecniche di Pattern Recognition e Data Mining è resa possibile grazie alla realizzazione di algoritmi innovativi per l’elaborazione intelligente dei flussi multimediali audio/video ed è di grande interesse per la formazione online. Il machine learning inoltre può operare anche con i tracciamenti delle attività digitali dello studente; gruppi seguiti sui social network, video visualizzati su YouTube, commenti ad articoli di blog e post, ricerche su Google o Bing e tanto altro ancora.

 

5. Webinar e apprendimento aumentato

Molte persone hanno più sviluppato l’apprendimento visivo. Significa che invece di leggere le nozioni, preferiscono vederle o addirittura “viverle”.

In un webinar utilizzare la realtà aumentata favorisce l’apprendimento e migliora la learning retention nella maggior parte dei casi in cui viene utilizzata, ma diventa fondamentale per tutte quelle professioni in cui oltre a una formazione teorica occorra fornire una lunga serie di casistiche pratiche.

Ma cosa intendiamo per realtà aumentata? S’intende l’utilizzo di una tecnologia che aggiunge alla normale realtà percepita sensoriale, un livello informativo aggiuntivo costituito da video, animazioni 3d, file audio e multimediali che può essere sovrapposto alla realtà fisica attraverso device mobili dotati di fotocamera, occhiali o computer dotati di webcam. Tutto questo negli ambiti più diversi: dal tecnico manutentore di una rete fognaria per cui si può simulare un intervento con vari gradi di complicazione, al pilota aereo che può vedere proiettate “dentro” il visore le informazioni riguardanti il volo e poter testare, già in fase di apprendimento, esperienze più o meno rischiose.

Soprattutto grazie alla diffusione delle reti 5G la realtà aumentata può essere associata al webinar in diversi settori dell’addestramento professionale: medico, farmaceutico, scientifico, industriale, commerciale, alberghiero e molti altri ancora; in tutti questi casi è possibile associare ai concetti teorici attività pratiche e sperimentali rendendo più ludico e immediato il processo di apprendimento e la realizzazione di scenari didattici interattivi ed immersivi per facilitare l’apprendimento “facendo” (learning by doing).

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