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progettazione didattica ADDIE e SAM

Progettazione didattica nell’e-learning. I modelli ADDIE e SAM

Pubblicato da Teleskill Italia | 28/Lug/2022

La progettazione didattica di un corso e-learning è un elemento centrale per raggiungere gli obiettivi. ADDIE e SAM sono due modelli che possono supportare le decisioni e rendere più efficace la formazione online.

La formazione online cambia rapidamente per adattarsi ai mutamenti del contesto sociale e dello scenario economico e alle nuove esigenze di chi deve apprendere. Una caratteristica resta però costante nel tempo, anzi è forse oggi ancor più necessaria, ed è la progettazione didattica, intesa come base per ottenere il successo del percorso didattico e il raggiungimento degli obiettivi di formazione.

In questo articolo esamineremo i modelli ADDIE e SAM, che hanno già una solida storia alle spalle, ma che possono fornire degli ottimi punti di partenza per una progettazione didattica attuale, coinvolgente e che restituisca centralità ai bisogni di chi deve formarsi.

Definizione di progettazione didattica.

La progettazione didattica è quella fase in cui si pianifica il percorso da seguire per colmare il divario tra le attuali conoscenze di chi frequenta il corso e le conoscenze e le abilità di cui avrà bisogno per eseguire determinati compiti.

Il modello ADDIE della progettazione didattica.

Il modello ADDIE (Analysis, Design, Development, Implementation, and Evaluation), sviluppato dalla Florida State University negli anni ’70, è il framework molto noto negli ambienti accademici. ADDIE è un acronimo che rappresenta le cinque fasi chiave del processo di progettazione didattica: Analisi, Progettazione, Sviluppo, Implementazione e Valutazione.

progettazione didattica ADDIE

Vediamoli in dettaglio.

Analisi

L’analisi determina se la formazione è necessaria e fornisce informazioni sul progetto, sulle persone che necessitano di formazione e sull’organizzazione stessa. Non è raro prendere informazioni anche su quali progetti e-learning siano stati realizzati in passato e vedere quali risultati abbiano raggiunto.

Progettazione.

La prima D in ADDIE sta per Design, che in italiano traduciamo con progettazione.

Durante questa fase, si progetta il percorso dell’istruzione, utilizzando i risultati dell’analisi per guidare le decisioni di progettazione.

Ad esempio, se si sta pianificando di sviluppare delle attività di e-learning , l’output di questa fase potrebbe includere una sceneggiatura o uno storyboard pronto per la produzione.

Una volta che il contenuto è pronto per lo sviluppo, viene spostato nella fase di sviluppo, la seconda D di ADDIE.

Sviluppo.

Durante la fase di sviluppo di ADDIE, si realizzano i contenuti didattici finali che verranno proposti agli utenti in piattaforma e-learning. Questi contenuti possono essere molto vari, ma a volte può essere necessario crearli da zero. In Teleskill c’è un team interno di produzione contenuti multimediali che si occupa proprio di realizzare video, giochi, simulazioni e anche applicazione di realtà aumentata o realtà virtuale. Il fine è quello di rendere il contenuto il più attraente possibile per lo studente.

Implementazione.

Nel modello ADDIE la fase di implementazione riguarda la distribuzione dei contenuti didattici al pubblico di destinazione. In un progetto e-learning questo può voler dire inserire i corsi o le attività nella piattaforma LMS. Oppure, se si tratta di un webinar significa porre in atto tutte le attività per far collegare gli utenti provvedere alla riuscita dell’evento online.

Valutazione.

Durante la valutazione, si misura l’efficacia del processo di formazione su più livelli. In questa fase è molto utile l’attività di reportistica che per esempio in Teleskill Web Academy è molto precisa e dettagliata.

Oltre ai dati forniti dalla piattaforma si cerca di rispondere a una serie di domande che riguardano diversi ambiti.

  • Reazione del discente. Come reagiscono i dipendenti all’intervento di formazione? È un’esperienza positiva?
  • Competenze e conoscenze. I dipendenti stanno diventando più qualificati o informati a seguito del programma di formazione?
  • Comportamento/Prestazioni. I dipendenti hanno prestazioni migliori sul lavoro come risultato della formazione?
  • L’organizzazione sta operando in modo più fluido e/o redditizio grazie al miglioramento delle prestazioni dei dipendenti?

Il modello SAM della progettazione didattica

Sam è l’acronimo di Successive Approximation Model ed è un modello che si concentra sulla prototipazione rapida e sul test di più soluzioni per gli interventi di apprendimento.

In pratica, SAM sviluppa e testa più prototipi, utilizzando le informazioni di ciascun prototipo per sviluppare l’intervento di apprendimento finale.

Prima fase SAM. Raccolta informazioni.

In SAM è di fondamentale importanza la raccolta dati iniziale  informazioni sul progetto e-learning.

Questa si ottiene ponendo domande specifiche come:

  • Chi sono gli studenti e cosa deve cambiare riguardo alle loro prestazioni?
  • Cosa c’è di insoddisfacente negli attuali programmi didattici, se ne esistono?

Questa analisi è generalmente molto meno approfondita rispetto al modello ADDIE. L’obiettivo è ottenere la quantità minima di informazioni necessarie per iniziare a suggerire soluzioni.

L’idea dietro SAM è che spesso ci siano barriere e requisiti nascosti che non compaiono finché non inizi a proporre soluzioni.

Ad esempio, un cliente potrebbe non menzionare di avere un budget limitato fino a quando la tua soluzione non lo supera.

Seconda fase SAM. La progettazione.

In SAM, la fase di progettazione inizia con un incontro a cui partecipano tutte le principali parti interessate, come studenti recenti, esperti in materia e il cliente.

L’ obiettivo è suggerire quante più soluzioni possibili, quindi ascoltare da tutte le parti interessate perché non funzioneranno.

Ogni idea rifiutata ti fornisce più informazioni che puoi utilizzare per trovare una soluzione praticabile.

Terza fase SAM. Lo sviluppo.

In SAM, lo sviluppo è un processo basato su alternative. In ogni alternativa si prova a trovare una soluzione unica allo stesso problema. Quindi, utilizzando i dati di tutti e tre i prototipi, si crea il prodotto finale.

Facciamo l’esempio di un progetto formativo per gli addetti al customer care.

Alternativa 1: il quiz audio

Si potrebbero estrarre le domande più comuni dalle chiamate registrate e trasformarle in un quiz a scelta multipla. I dipendenti più esperti se la caveranno abbastanza bene, ma i nuovi dipendenti ottengono un punteggio scarso. Ti rendi conto che il materiale di formazione attuale non offre opportunità per esercitarsi nell’analisi dei problemi del cliente.

Alternativa due: chiamata pratica

Chiedi a due dipendenti esperti del servizio clienti di recitare come clienti. Fanno domande ai nuovi dipendenti dal quiz che hai fatto nell’alternativa uno. Se i nuovi dipendenti commettono un errore, i dipendenti esperti li correggono e lasciano che riprovino.

I nuovi dipendenti all’inizio hanno difficoltà, ma poi iniziano a rispondere alle domande in modo rapido e accurato. Il feedback di questo prototipo è positivo. I dipendenti hanno apprezzato l’opportunità di esercitarsi.

Alternativa tre: corso, quiz e chiamata pratica

Idealmente, in questa fase si desidera creare una soluzione completamente nuova. Si potrebbe creare un percorso e-learning ad hoc in modo che i dipendenti debbano esercitarsi attivamente utilizzando le informazioni subito dopo averle apprese. Successivamente si passa al quiz audio dal prototipo uno. Infine, interpretano le chiamate dei clienti con un dipendente esperto.

Tutte queste possibilità sono ovviamente ospitate nella medesima piattaforma e-learning. I dati estratti da queste tre alternative, condivisi con il cliente permetto di identificare molto bene quale tipo di formazione seguire, ma permettono anche di selezionare quali team hanno bisogno di un’alternativa anziché di un’altra, offrendo quindi un processo di adaptive learning che rende la formazione davvero efficace.

Come si vede ADDIE e SAM sono modelli molto diversi e la scelta della soluzione da adottare passa sempre da quelli che sono gli obiettivi formativi e i destinatari della formazione. Per le imprese che necessitano di una consulenza sulla progettazione didattica è attivo in Teleskill, già da qualche anno, un servizio chiamato Teleskill Training Angel che offre al cliente un affiancamento costante, continuo, dettagliato in ogni fase del processo formativo.

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