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Microlearning e gamification per una formazione coinvolgente

Pubblicato da Teleskill Italia | 24/Feb/2017

Microlearning e gamification. Piccoli contenuti formativi e iniziative ispirate a gare e giochi, sono sempre più diffusi nei progetti formativi di aziende, enti e associazioni.

Il mondo della formazione si sta adattando ai nuovi target e ai nuovi scenari della digital transformation. Tra queste, ad esempio, il calo dell’attenzione. Da una ricerca effettuata da Plante Moran il calo dell’attenzione durante una riunione, o una lezione, avveniva dopo 18 minuti nel 2008, ma era già sceso a 4 minuti nel 2015. Altra tendenza importante è il desiderio, da parte dei Millennials, di voler controllare tempi e modi dell’apprendimento, lontano dagli schemi prefissati dell’apprendimento formale.

In questo scenario l’e-learning si trasforma con due strumenti abbastanza recenti che possono favorire l’apprendimento avvicinandolo ai discenti: microlearning e gamification.

Per microlearning s’intendono tutte quelle nozioni o aggiornamenti trasmessi favorendo i dispositivi e le piattaforme digitali che l’utente usa abitualmente come lo smartphone e WhatsApp. Specifiche app di microlearning sono molto usate, ad esempio, nei corsi di lingua online.

Come dice la parola stessa, il microlearning non trasmette nozioni estese, ma informazioni estremamente sintetiche raccolte in un tweet, un messaggio, un’immagine.

Il contenuto di una nozione estesa, va diluito in “chunks”, i pezzettini che verranno poi distribuiti nei diversi canali e nei diversi target.

Tutte queste possibilità definiscono il microlearning come un processo di apprendimento aperto, flessibile, modulare e integrabile nelle piattaforme e-learning più tradizionali.

Il vantaggio del microlearning consiste nella sua rapidità, sinteticità, ma anche nel suo essere “mascherato” da informazione “leggera”, non impegnativa, coinvolgente.

La gamification, che viene spesso usata insieme al microlearning, è invece la creazione di sistemi di gioco, con gare, classifiche, premi, ecc. al fine di far diventare più fruibile un contenuto formativo.

Abbiamo fatto prima l’esempio dei corsi di lingua. Un’app che di tanto in tanto mandi ai discenti piccoli quiz a cui rispondere via smartphone unisce microlearning e gamification, ma soprattutto rende semplice e giocoso memorizzare gli insegnamenti.

Gli esempi di cooperazione tra microlearning e gamification possono essere i più diversi e dipendono in primo luogo dagli obiettivi formativi dell’azienda o dell’Ente di formazione.

3_microlearning-gamification

In Teleskill seguiamo con molta attenzione l’evoluzione del microlearning e della gamification e li riteniamo molto interessanti per realizzare un sistema di formazione online che sia il più possibile aderente ai gusti di chi deve imparare e che lo renda davvero protagonista.

Qualche anno fa abbiamo realizzato un’applicazione chiamata WikiExperience. L’applicazione offre al singolo utente la possibilità di registrare una videopillola con il suo how to, il suo consiglio, la sua best practice. La videopillola viene poi organizzata con tag e parole chiave, inserita in una mediateca e diventa quindi disponibile per tutti, aggiornabile, condivisibile, consultabile in ogni momento. Si tratta quindi di un vero e proprio contenuto offerto in microlearning. Se poi a questo si unisce che, con WikiExperience, gli utenti che visualizzano l’esperienza registrata, possono:

  • votarla
  • esprimere un “mi piace”
  • condividerla a loro volta,
  • creare una classifica delle wikipillole più popolari,

si ottiene un processo di gamification del contenuto formativo che può essere “spinto” ulteriormente con la creazione di premi, gare a obiettivo o classifiche mirate.

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