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L’e-learning al tempo di Tik Tok

Pubblicato da Teleskill Italia | 14/Gen/2020

Tik Tok è l’app del momento: le sue caratteristiche di successo offrono spunti di riflessione utili anche per il settore e-learning.

Tik Tok è un app di straordinaria popolarità tra giovani e giovanissimi. L’anno scorso è stata l’app più scaricata con numeri di estremo interesse: più di 1 miliardo di download e 500 milioni di utenti mensili. Gli utenti italiani di TikTok sono oltre 2,4 milioni, prevalentemente teenager e Generazione Z; si tratta quindi di un target di sicuro interesse per quanti si occupano di formazione online e digital learning. In questo articolo esaminiamo i motivi del successo di Tik Tok e proviamo a tracciare dei parallelismi con il settore e-learning, per capire se queste features possano dare spazio a corsi online più efficaci e coinvolgenti.

Talento subito.

Come già ha fatto in passato Instagram, Tik Tok permette di acquisire talento, e quindi gratificazione immediata, in modo molto rapido con pochissimo sforzo. Che si tratti di interpretare un brano famoso, o una coreografia, l’app aiuta l’utente a realizzare il video e a migliorare continuamente, di registrazione in registrazione. Abbiamo quindi qui un mix molto interessante di informal learning e di learning by doing, due tendenze dell’e-learning che sono già in atto in molti progetti di formazione. Inoltre molti ragazzi aiutano i coetanei a usare l’app e li invitano in Challenge (vedremo dopo di cosa si tratta). Abbiamo quindi un’interessante applicazione del principio dell’apprendimento tra pari, il peer learning.  Il modello utilizzato da TIK TOK è lo stesso che si utilizza per il concetto di apprendimento collaborativo. S’intende quindi un percorso formativo che è molto più di uno strumento di conoscenze condivise. L’apprendimento collaborativo, infatti, per essere efficace deve essere realizzato intorno alle necessità e ai desideri dei membri; permettere ai partecipanti di gestire in modo autonomo il loro ruolo e il contributo offerto alla comunità; offrire una reale opportunità di arricchire e approfondire la materia; creare un clima protetto per esprimersi, in cui si ha la libertà di commettere errori o inesattezze e che diventa esclusivamente un processo interno alla comunità.

Una piattaforma di apprendimento collaborativo deve inoltre poter crescere, decrescere, modificarsi in base al naturale ciclo di vita della comunità. Proprio come un social network, in questo caso Titk Tok, le le comunità di apprendimento collaborativo possono assumere varie connotazioni in base a come si sviluppano; possono assomigliare a una tribù che sopravvive attraverso l’apprendimento, a una banda di artisti alla ricerca di nuove forme di espressione, a un gruppo d’ingegneri che lavorano su problemi simili, a una cricca di alunni che vogliono contestare la scuola, a una rete di chirurghi nata per esplorare nuove tecniche. La configurazione non è importante purché sia favorevole all’obiettivo da raggiungere.

Intelligenza artificiale.

L’innovazione più grande, rispetto ai concorrenti, sviluppata da Tik Tok è il suo utilizzo dell’intelligenza artificiale che è molto raffinato e prende più nel segno (rispetto ai concorrenti) quando mappa i nostri interessi, ci profila, presagisce la direzione dei nostri desideri ed istituisce, per noi, ex novo, l’oggetto di nuovi desideri. L’obiettivo di Tik Tok non è attrarre gli inserzionisti, o gli influencer, ma far passare sempre più tempo agli utenti sulla piattaforma. Anche in questo caso il parallelo con il mondo e-learning è molto pertinente. In Teleskill crediamo molto nel machine learning, al punto di costituire una start-up ufficiale Sapienza, applicato alla formazione, proprio per poter fidelizzare l’utente e proporgli percorsi sempre più su misura e coinvolgenti in un’ottica di adaptive learning. E anche per studiare il comportamento degli utenti in videoconferenza.

Mobile first.

Tik Tok è un social che si utilizza da smartphone e che vive di mobilità. Poterlo usare con un dispositivo che è sempre con noi è parte del suo successo e della sua pervasività. Anche in questo caso l’e-learning può intercettare questa tendenza e farla propria. I contenuti formativi e le piattaforma e-learning sono sempre più fruiti in mobilità diffondendo una vera cultura del mobile learning. È essenziale permettere a giovani e giovanissimi di accedere a nozioni o altro con la massima libertà e rendendoli protagonisti; proprio come fa Tik Tok.

Contenuti brevi.

Tik Tok è un social network che permette di condividere clip di 15 o 60 secondi abbinate a musica, effetti sonori e filtri. Le clip comprendono balletti, mini-sketch comici, parodie musicali o lip-sync, e sono caratterizzate per un montaggio velocissimo e intuitivo. Appare evidente qui l’affinità con un’altra caratteristica emergente del digital learning quella relativa al microlearning e alla necessità di utilizzare forme brevissime e spezzettate del contenuto formativo, al fine di renderle più fruibili e assimilabili.

Gamification.

Su Tik Tok le challenge sono sfide a cui sono chiamati gli utenti di TikTok. Nel mondo, la sfida più virale è stata #Theclimate (400 milioni di visualizzazioni totali), una gara in cui gli utenti mostravano in una clip un comportamento virtuoso che avevano iniziato ad adottare per aiutare il pianeta. Coinvolgere gli utenti attraverso gare, classifiche, quiz è l’obiettivo degli strumenti di gamification che vengono proposti da tempo nei percorsi e-learning, realizzandometodologie di produzione multimediale per favorire engagement ed offrire il massimo livello di giocabilità e adattamento ai contenuti.

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