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Influencer aziendali e microlearning. Due assi nella manica per il successo dell’apprendimento online

Pubblicato da Teleskill Italia | 15/Set/2020

La formazione aziendale si diffonde sempre di più, ma occorre anche promuoverla presso i target affinché le diverse iniziative e-learning abbiano successo. Gli influencer aziendali e il microlearning possono essere un aiuto prezioso.

La formazione aziendale online è ormai una prassi consolidata per migliaia di aziende in Italia e nel mondo, molto spesso sotto forma di Academy aziendali come quelle create da brand noti come Fca, Enel, Tim, Abb, FFSS, Ovs, Webuild, Aeronautica Militare, BNL, UnipolSAI. Sempre più spesso si parla di “ecosistemi digitali di apprendimento” e questo perché, soprattutto le organizzazioni più vaste, in questi anni – e ancor più di frequente nello scenario attuale –  si sono dotate di una molteplicità di ambienti, strumenti e contenuti, reali e virtuali, come piattaforme e-learning, intranet, web tv, app, accessi a canali esterni come i Moocs, library con migliaia di brevi corsi online, tutti strumenti che permettono un apprendimento dinamico, on demand, correlato alla performance richiesta. 

L’importanza degli influencer aziendali.

Con un’offerta così ampia di formazione, sia aziendale sia offerta attraverso altri canali, esiste il rischio di disorientare la persona da formare o di non motivarla abbastanza a seguire un corso in un dato arco di tempo. Oppure di non sensibilizzarla a sufficienza sui vantaggi di una formazione online che investa un dato argomento. E in questa fase che gioca un ruolo fondamentale l’influencer aziendale che può assumere un peso decisivo per promuovere il progetto e-learning presso i colleghi e i collaboratori.

Chi sono gli influencer aziendali?

Primo tra tutti occorre inserire in questa lista non una persona fisica, ma gli strumenti digitali. I primi influencer sono, infatti i canali social. Secondo il Flagship Report 2020 di GlobalWebIndex, diffuso qualche giorno fa, i social media sono sempre più un punto di riferimento per l’aggiornamento e l’informazione. Sarà bene quindi progettare una campagna informativa che coinvolga i social media aziendali e strumenti molto diffusi come i gruppi aziendali Telegram o WhatsApp.

Per quanto riguarda le persone all’interno di un’azienda gli influencer si possono trovare sia tra il board di direzione, sia a livelli intermedi e sono quelli che rispondono o sono dotati di queste quattro categorie:

  • carisma;
  • esperienza;
  • empatia;
  • successo.

Le persone con carisma riescono con facilità a orientare i gusti di chi lavora con loro. Sono spesso dei team leader e i loro messaggi sullla qualità di un progetto e-learning o sui vantaggi di un corso online possono essere un grande supporto per aumentare il numero degli iscritti.

I colleghi con esperienza sono spesso un punto di riferimento grazie alla loro capacità di problem solving o alla grande casistica cui possono attingere per aiutare chi è in difficoltà su una mansione o su un compito. Sono spesso dei veri e propri dispensatori di informal learning e in tal senso il loro parere e le loro comunicazioni sull’opportunità di frequentare un corso online non passano mai inosservate.

L’empatia è una delle soft skill che oggi sono sempre più ricercate tra i dipendenti. Le persone empatiche hanno una grande capacità di ascolto e una spiccata sensibilità verso i desideri dell’interlocutore. Con questo bagaglio di informazioni sono quindi una fonte preziosa di suggerimenti e consigli utili e riescono a promuovere con efficacia le iniziative di formazione online.

I colleghi di successo sono guardati ovviamente con interesse dai loro colleghi, anche solo per capire su cosa si basa questa loro caratteristica, che strategie utilizzano, che metodi adottano. Si tratta in genere di persone motivate e competitive. I messaggi che possono arrivare da questa quarta categoria sono quindi tenuti in particolare conto perché interpretati come strumenti utili per raggiungere affermazione e soddisfazione professionale.

Cosa devono comunicare gli influencer.

Il piano di comunicazione degli influencer va progettato a monte del corso e-learning da promuovere. Infatti, la campagna d’informazione degli influencer deve iniziare prima che il corso sia lanciato in modo da generare interesse e curiosità. Gli inviti a frequentare il corso e-learning possono riguardare aspetti rilevanti del corso, attestati o crediti che si possono ottenere, notizie esclusive sul docente, skill che si possono implementare, risultati che sarà più facile raggiungere… in base al target e agli obiettivi tutto può essere trattato in modo sorprendente, creativo e originale in modo da aumentare il senso di attesa e l’entusiasmo per il corso online quando sarà disponibile.

Per salvaguardare ruolo e immagine degli influencer bisognerà lasciarli liberi di personalizzare i messaggi, di distribuirli a loro piacimento e con gli strumenti che amano di più: video brevi, messaggi vocali, email, post sui social e naturalmente consigli e suggerimenti “dal vivo”, nell’area break dell’azienda o nel reparto fotocopie, tanto per fare degli esempi.

Il ruolo del microlearning per follow up della formazione aziendale online.

Soprattutto nel contesto attuale, come accennato sopra, caratterizzato da uno scenario che offre una molteplicità di contenuti è importante che un corso online si “radichi” nella mente di chi lo frequenta, in modo da generare i risultati attesi dalla formazione. 

Il microlearning, proposto a completamento del piano di comunicazione diffuso dagli influencer, può essere eccezionale per migliorare la learning retention del progetto formativo ed è ideale per un’attività di follow up del corso. Le sue caratteristiche di apprendimento informale lo rendono efficace e compatibile con i suggerimenti dati a suo tempo dagli influencer aziendali.

I brevi contenuti, le brevi pillole di microlearning proposte a chi ha seguito il corso possono avere una duplice finalità:

  • ancorare ancora di più certe nozioni apprese nel corso;
  • oppure avere il ruolo di test di verifica, se somministrate, magari a distanza di un certo tempo, al fine di essere certi che il corso abbia generato nei partecipanti il giusto livello di apprendimento.

In ogni caso iniziative di microlearning, come anticipato, sono particolarmente sinergiche al lavoro degli influencer e dei brand ambassador aziendali perché sono correlate a caratteristiche di sinteticità, velocità, contestualizzazione immediata tutti ambiti in cui chi influenza scelte e decisioni si muove in modo abituale.

Il webinar. Uno strumento in più per il successo dell’apprendimento online

Infine, per collegarci al titolo di questo articolo, esiste un terzo, potente asso nella manica per creare iscrizioni ai corsi, ma soprattutto per mantenere relazioni con i differenti target: il webinar.

Il webinar può essere condotto dall’influencer o da uno dei docenti del corso (questa scelta può variare in base agli obiettivi formativi) ma si caratterizza come uno strumento incredibilmente efficace perché, come primo vantaggio, permette di interagire e coinvolgere gli utenti. Creare un webinar legato al corso, o anche una serie di webinar, più brevi e suddivisi per argomento, permette di avere una cultura condivisa, la formazione di una comunità online che può essere ascoltata attraverso l’erogazione di test e sondaggi di gradimento sul corso, ma che potrà anche prendere la parola per chiedere formazioni specifiche o colmare lacune o, ancora, essere testata in sessioni di apprendimento collaborativo. Un software webinar diventa quindi un collante, un simbolo di unione e di condivisione e contribuisce in modo decisivo a migliorare l’engagement del corso, che rimane sempre un obiettivo di grande rilievo.

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