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Explanation Effect. Condividere le conoscenze in un webinar migliora tutti, ma soprattutto te stesso

Pubblicato da Teleskill Italia | 27/Nov/2020

L’ Explanation Effect in un webinar permette di condividere conoscenze, ma soprattutto aumenta il sapere collettivo. Ecco perché.

L’attenzione sul webinar e sulla sua efficacia è sempre crescente, ma ancora più recente è lo studio degli effetti, anche rilevanti, che l’evento ha sul relatore. Uno dei più interessanti è chiamato, nel settore dell’e-learning, Explanation Effect.

Cos’è l’Explanation Effect.

L’Explanation Effect è un fenomeno legato allo strumento, ma anche alla socialità e al coinvolgimento della platea. Insegnare agli altri ciò che si è appreso per se stessi fa sì che, magicamente, si possa padroneggiare al meglio quell’argomento.

Una ragione scientifica esiste; quando si inizia ad imparare un argomento con l’intenzione di dover trasmettere successivamente quella conoscenza ad un’altra persona, si immagazzinano meglio le informazioni alle quali si è esposti. Esporre l’argomento imparato a qualcuno che non lo conosce, soprattutto tramite webinar, diventa per chi lo fa un modo per rendersi conto di cosa si sa circa quell’argomento e quali sono gli aspetti da poter migliorare; una sorta di auto-analisi condotta per mezzo della presenza di un interlocutore. Insegnare qualcosa a qualcuno genera immediatamente un feedback esterno che può sottolineare quale aspetto può essere rivisto e approfondito o se l’argomento lo si conosce a pieno.

Webinar e Explanation Effect.

Il merito dell’Explanation Effect va condiviso con gli aspetti più caratterizzanti del webinar. Quando si trasmette esperienza o conoscenza in un evento online difficilmente si va a improvvisare. Al contrario come abbiamo consigliato in altri articoli, si tratta di scegliere un format, costruire una scaletta, preparare slides e altro ancora. S’innesca quindi un processo di maggior assimilazione della materia.

In un webinar occorre essere credibili, affidabili e coinvolgenti Occorre dimostrare quindi una effettiva conoscenza dell’argomento e far sì che la platea ci identifichi immediatamente come il docente di riferimento per quel webinar. Questo è ancora più importante se il nostro piano didattico non consiste in un evento online isolato, ma si tratta di una serie di webinar a cui il pubblico deve successivamente iscriversi.

L’Explanation Effect è dunque un’ottima soluzione per imparare e assimilare in modo duraturo ciò che si legge o si ascolta ed è un metodo socialmente utile perché presuppone la relazione costante con l’altro che diventa la nostra auto-coscienza e ci aiuta a capire in quali aspetti migliorare imparando egli stesso a sua volta da questa relazione.

Aumento del sapere collettivo.

L’Explanation Effect coinvolge quindi il relatore a dare il meglio di sé e la platea in un processo di apprendimento condiviso che i software webinar più evoluti supportano con strumenti di tipo differente:

  • massima interazione con la classe e con il relatore: possibilità di intervenire in audio e video e di comunicare via chat
  • pulsante inizia lezione per la misurazione del tempo effettivo in cui l’utente ha seguito la lezione;
  • questionari e sondaggi per generale coinvolgimento sui contenuti del webinar e per chiarire aspetti da approfondire in futuro
  • tracciamento dei dati dei partecipanti, interazione con il relatore, attività nella chat e misurazione dell’interesse ai vari argomenti.

È bene ricordare che, soprattutto in ambito di formazione aziendale, il sapere collettivo assume un ruolo fondamentale. Coincide, infatti, con la cultura aziendale che è un vero e proprio strumento per migliorare produttività e competitività.

L’ Explanation Effect ha quindi tantissimi vantaggi che il webinar contribuisce a rendere più evidenti. Trasmettere nozioni online diventa un processo di apprendimento continuo per docenti e discenti, una condivisione di esperienze e saperi da cui tutti alla fine escono trasformati in meglio.

Proprio come diceva Seneca “C’è un duplice vantaggio nell’insegnare, perché, mentre si insegna, si impara”.

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