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Come adattare la tua strategia e-learning a tempi di incertezza

Pubblicato da Teleskill Italia | 10/Dic/2020

Il contesto attuale è caratterizzato da scenari mutevoli e poco prevedibili. Questo influenza molte scelte aziendali, inclusa la formazione a distanza. Scopriamo insieme come sia possibile adattare l’e-learning ai tempi che viviamo.

Oggi che molte attività si conducono a distanza un progetto e-learning potrebbe manifestarsi come un’attività relativamente semplice. Non c’è altra scelta possibile, per cui se vogliamo condividere conoscenze, aggiornamenti, innovazioni aziendali e altro ancora con i collaboratori l’unica soluzione e un progetto di formazione a distanza, o un Academy come quelle di cui si sono dotate aziende nazionali e internazionali.

In realtà, se teniamo al successo della nostra formazione a distanza, o didattica a distanza, dobbiamo tenere conto di due fattori:

  • l’imprevedibilità del contesto;
  • l’affollamento digitale.

L’imprevedibilità del contesto è legata a fattori che nessuno può controllare. Se sia ipotizzabile o meno un lockdown, se decine o centinaia di collaboratori potranno tornare in azienda, se si potrà produrre e lavorare come prima… questo e altri fattori sono difficilmente prevedibili, ma influenzano profondamente la vita di tutti, quindi anche quella dei nostri discenti.

Al tempo stesso si avverte la stanchezza di frequenti videoconferenze, notifiche, email, chat collettive e personali. L’affollamento digitale potrebbe quindi sommergere il nostro piano didattico e-learning o addirittura farlo avvertire come un ulteriore peso. Proprio il contrario di quanto dovrebbe essere. Svilupperemo nell’articolo 5 suggerimenti per rendere più attraente un percorso e-learning e più flessibile a scenari mutevoli e in continua trasformazione.

Ottenere interesse e coinvolgimento nel progetto e-learning

Quasi 25 anni fa la nostra società è stata definita da Sven Birkerts, autore svedese, società della distrazione”. L’avvento del digitale ha infatti introdotto nel nostro mondo una serie di stimoli, continui e costanti, che distolgono l’attenzione e portano a non approfondire. Tutto questa si è amplificato nell’epoca del “next normal”, quella che stiamo tutt’ora sperimentando.

Se vogliamo avere successo, questo deve necessariamente portare a un piano didattico il più lontano possibile dal guardare un video o una serie di slides con una voce sotto. Le piattaforme e-learning più evolute possono ospitare oggi una molteplicità di contenuti: giochi online, gare di abilità, prodotti multimediali 3d, test veloci e sondaggi divertenti, brevi video, infografiche, aree destinate a socializzazione, condivisione e pratica e tanto altro ancora.

Un giusto mix di contenuti, ovviamente definiti in base al target, permette con ottima probabilità di catturare l’interesse dei discenti e magari attivarli anche in processi di social learning.

 

Creare connessioni tra i contenuti didattici e l’attualità

Un modo efficace per ottenere attenzione e coinvolgimento da parte dei discenti è anche quello di riuscire a creare dei collegamenti tra i contenuti didattici che si intende veicolare e l’attualità, in modo tale che i discenti possano trovare un appiglio concreto a ciò che si sta spiegando. L’idea da seguire è un po’ quella della multidisciplinarietà che si metteva in atto tra i banchi di scuola creando, appunto, dei collegamenti tra le varie materie in programma. Allo stesso modo è consigliato riuscire a creare connessioni tra l’argomento di discussione e i fatti che riguardano l’attualità. Mostrare e fare esempi concreti aiuterà l’audience a rimanere concentrata e ad assimilare meglio i concetti espressi.

Anche il dibattito è uno strumento vincente.

Si può stimolare i discenti a caricare nella piattaforma e-learning contenuti propri sul tema affrontato e promuovere like, commenti, condivisioni. Più i nostri insegnamenti saranno calati nell’attualità più saranno giudicati utili e apprezzati.

È risaputo che i concetti espressi per primi e per ultimi sono quelli che restano più impressi nella mente di chi ascolta; sarà bene tenere presente questo aspetto e sfruttarlo a proprio favore.
Ad esempio: iniziare una lezione collegando un fatto di attualità a quello che sarà il contenuto del proprio intervento potrebbe essere una buona idea per catturare immediatamente l’attenzione dell’audience e per sperare che questa resti viva nel corso della lezione. Inoltre, rianimare l’attenzione dei discenti ricordando di tanto in tanto l’esempio iniziale collegato al fatto reale di attualità, potrebbe essere un buon modo per riaccendere un’attenzione sopita.

 

Monitorare spesso il clima della classe e cosa occorre ai singoli (adaptive learning)

Per rispondere alle esigenze della classe il docente dovrà monitorare in modo continuativo il clima che si instaura tra i discenti per capire proprio cosa occorre loro. In particolar modo sarà il caso di capire quale è lo stile di apprendimento di ogni discente per riuscire a calibrare le proprie lezioni.

Il tracciamento dei dati dell’utente che alcune piattaforme e-learning offrono, è uno strumento davvero utile per monitorare le performance, i talenti, le lacune.

Oltre a ciò il docente potrà porre delle domande ai discenti sia per coinvolgerli maggiormente nella lezione, sia per invogliarli a prestare attenzione ai contenuti che si stanno veicolando, sia per farsi un’idea circa cosa è stato recepito fino a quel momento e comportarsi di conseguenza successivamente.

Questionari live da sottoporre durante il collegamento possono essere la soluzione più utile per ricevere dei feedback immediati circa il lavoro che si sta svolgendo e per capire se è il caso di modificare qualche aspetto in corso d’opera.

Tutto questo nell’ottica di sviluppare l’adaptive learning, il metodo educativo che si basa sull’interazione con i discenti al fine di fornire loro dei contenuti educativi che sono personalizzati, costruiti su misura rispondendo alle loro esigenze.

 

Preparare dei piani didattici flessibili

Come in molti altri settori avere pronto un piano B funziona anche nella didattica a distanza.

Il consiglio è quello di programmare anticipatamente una o più alternative a ciò che si è prefissato per i discenti in modo tale da non rimanere bloccato davanti ad un eventuale clima non del tutto positivo.

Anche qui la produzione multimediale è un valido aiuto perché permette di editare un contenuto in modo differente, adattandolo allo scenario attuale.

La flessibilità del corso è un elemento rilevante perché in un certo qual modo lo rende anche più utilizzabile nel tempo, tra 6 mesi o 12, contrastando uno dei problemi della formazione a distanza: l’obsolescenza rapida dei contenuti.

 

Mettere sempre la persona al centro del piano didattico non il contrario

“Putting People First”. Questo antico modo di dire è incredibilmente attuale. Ora più che mai le persone sono al centro del progetto formativo che devono sentire “proprio” e personalizzato.

È il piano didattico che dovrà adattarsi alla persona e non viceversa proprio perché la personalizzazione dell’apprendimento è uno dei motivi principali del successo dell’e-learning.

 

 

Un consiglio in più. Come una piattaforma e-learning permette facilmente di adattare e personalizzare la tua strategia e-learning.

Chiudiamo l’articolo con una serie di consigli basati su un’esperienza ventennale nel settore e-learning e nella produzione multimediale di contenuti. Una piattaforma e-learning può essere in grado di adattare e personalizzare la strategia e-learning, adeguandola ai cambiamenti, in tempo reale. Permette ad esempio:

  • di aggiornare in contenuti, anche in mobilità da tablet o smartphone in pochi istanti;
  • di creare gruppi di lavoro collaborativo, finalizzati ad affrontare l’emergenza del momento;
  • di condividere “segreti del mestiere” e buone pratiche con caricamenti da parte degli utenti che li stanno adottando;
  • di programmare e realizzare meeting online con piccoli gruppi operativi, anche videoregistrandoli, per metterli quindi a fattor comune di tutti;
  • di avere il tracciamento delle attività degli utenti in piattaforma per organizzare i prossimi passi basandosi su dati concreti.

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