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Meglio un webinar di 60 minuti o 5 webinar da 20?

Pubblicato da Teleskill Italia | 20/Gen/2020

La durata di un webinar è un elemento spesso trascurato, ma è una riflessione fondamentale da fare a priori per rendere più efficace, coinvolgente e seguito l’evento online.

Organizzare un webinar è un’attività apparentemente semplice, salvo poi accorgersi, a webinar avvenuto, che l’evento non ha portato i risultati sperati, conversioni, nuove iscrizioni o altro ancora. Può verificarsi che gli iscritti siano stati pochi, o che molti abbiano abbandonato lungo il web seminar.

Partire dagli obiettivi.

Il successo di un webinar dipende prima di ogni cosa dagli obiettivi che si vogliono raggiungere e dalla loro accurata definizione. L’obiettivo non dev’essere vago, per esempio ‘vorrei tanti iscritti’, ma definito il più possibile tramite gli indicatori: percentuali di iscrizioni al webinar successivo, percentuali di vendite effettuate (se è un webinar di marketing), percentuale di minuti seguiti e nozioni apprese (se è un webinar di formazione).

Scegliere il format.

Il format del webinar è una decisione chiave. Investe molti elementi del meeting online, diversi in base al tipo di obiettivo prescelto. Un format webinar per la formazione prevede massima interattività della platea, condivisione di test e quiz con risultati condivisibili in tempo reale, possibilità di interagire con altri docenti collegati, tracciabilità dei dati degli utenti, report e analisi di quanto avvenuto nell’evento online. Un webinar per il marketing e le vendite prevede invece condivisione di filmati demo di prodotto, tutorial, condivisione di sondaggi per verificare il gradimento di caratteristiche o servizi, possibilità di accedere a trattative riservate, successivamente, con un venditore. Si tratta, com’è evidente, di differenze rilevanti che impattano sui contenuti e, tornando al tema di questo articolo, sulla durata.

La durata di un webinar

L’iperconnessione e il bombardamento di notifiche e messaggi hanno intaccato parecchio la capacità di concentrazione degli utenti. Alcuni sociologi hanno creato il termine “società della distrazione”, allo stesso tempo i social network consigliano (e orientano) i gusti degli utenti a una sempre maggiore brevità. Un minuto per Instagram, trenta secondi per YouTube, quindici secondi per Tik Tok, per fare solo qualche esempio.

Tutto sembra indicare che occorra utilizzare forme brevissime e spezzettate del contenuto, al fine di renderle più fruibili e assimilabili.

Ovviamente anche qui gli obiettivi del webinar devono guidarci nella scelta.

Il tempo di attenzione di un pubblico medio si aggira intorno a 10 minuti, ma gli utenti dei webinar ne hanno ancora meno. Sono liberi di distrarsi con altri schermi, messaggini, notifiche e tanto altro.

È decisivo quindi essere sintetici e favorire il più possibile l’interattività della platea con inviti a intervenire in video se lo desiderano, o sondaggi a cui rispondere.

Ed eccoci quindi alla scelta decisiva posta dal titolo: meglio un webinar di 60 minuti o 5 webinar da 20?

In linea generale se ci accorgiamo che il webinar durerà 60 minuti, è sempre meglio suddividerlo. A volte può essere utile fare un primo webinar di introduzione e aggiungerne altri per sviluppare l’argomento. In genere, le persone apprezzano la serialità e gli appuntamenti prefissati, proprio come accade per le fiction tv. Tramite un sondaggio condiviso si può inoltre consultare la platea sul gradimento della durata dl primo webinar e ottenere indicazioni per i successivi, che risulteranno premianti anche per gli utenti partecipanti, perché li hanno resi coprotagonisti di una scelta.

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