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Giovedì 30 aprile 2020 Emanuele Pucci sarà ospite a BrightNet | Hub for Ideas

Pubblicato da Teleskill Italia | 29/Apr/2020

Indietro non si torna. Formazione online e smart working in un mondo che cambia”, questo il titolo dell’intervento che l’AD di Teleskill condividerà in un webinar della serie BrightNet | Hub for Ideas

BrightNet | Hub for Ideas  è il progetto nato per iniziativa di un team di Executive MBA del MIP – Graduate School of Business del Politecnico di Milano. Periodicamente organizza incontri formativi con l’obiettivo di creare un luogo in cui la conoscenza, l’esperienza ed il confronto forniscono le chiavi per interpretare il presente e guidare il futuro.

E sarà proprio in uno di questi incontri che Emanuele Pucci, amministratore delegato Teleskill, offrirà spunti e riflessioni sul futuro prossimo della formazione online e dello smart working.

“Grazie ad Emanuele per aver aderito al nostro progetto di “networking always on” – dichiara Carmine Rossin, BrightNet  –  Indietro non si torna, è vero! Ma soprattutto: sta a noi guardare al futuro con audacia e determinazione”!

L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus COVID-19 ha accelerato un processo comunque già in atto, perché legato alla trasformazione digitale. Oggi l’intera società partecipa, seppur forzatamente per alcuni, a questa trasformazione:  la rete, il web sono entrati profondamente e in modo radicato nel quotidiano, nella vita delle persone, dei consumatori, degli utenti e con altrettanta forza nella sfera d’azione delle organizzazioni, degli Enti, delle Istituzioni.

Gli italiani hanno scoperto in fretta che si può guardare una conferenza stampa del Presidente del Consiglio su Facebook, che si può prendere l’aperitivo in videoconferenza con gli amici, che si può accedere a molti servizi della P.A. già con il solo smartphone, che esistono potenti strumenti di formazione online, che oggi impegnano le ore a casa di milioni di persone. Nella mia azienda ce ne occupiamo da oltre 20 anni, ma è solo in questi giorni che sentiamo parlare professori e docenti di  strumenti di didattica a distanza che in modo un po’ disordinato, e a volte inappropriato, vengono oggi utilizzati da scuole di ogni grado e dalle Università.

Cosa è successo allora? Il lockdown ha reso tangibile per tutti (Enti, Aziende, Istituzioni, associazioni, cittadini) due elementi che i sociologi affermano da tempo: il primo è che mondo reale e mondo digitale non sono universi separati, ma vasi comunicanti che scambiano dati e aggiornamenti e s’influenzano a vicenda costantemente. E questo attraverso due dinamiche: la prima è chiamata “always on”, e sintetizza un’utenza sempre più connessa con i diversi dispositivi: pc, smartphone, tablet e quindi sempre più in relazione con le comunicazioni digitali, con il bisogno di comunicare e con i mille stimoli che il web propone a ogni istante. La seconda è chiamata “always in” e indica l’attitudine a essere connessi con gruppi e ambienti virtuali diversi contemporaneamente; seguo la lezione online del mio professore, ma contemporaneamente chatto nel gruppo WhatsApp della mia squadra di calcio. A queste tendenze si è però aggiunta la drammatica necessità di avere solo il web come strumento di relazione con il mondo esterno. Qualcosa mai accaduto prima che ha messo in crisi giganti dell’e-commerce e del delivery come Amazon (servizio Amazon Prime) Esselunga, Coop, fino ad arrivare al crash del sito INPS in occasione del bonus 600 euro.

Il secondo elemento conferma che alle restrizioni sui movimenti nello spazio fisico corrisponde oggi una simmetrica espansione dei nostri movimenti nello spazio digitale. Tanto più siamo obbligati a casa, tanto più utilizziamo le opportunità dello spazio digitale. Questa esperienza così totale cambierà profondamente la percezione della tecnologia, non più come un ostacolo, o qualcosa di freddo e impersonale, piuttosto come un reale e potente strumento, per tutti, per comunicare e condividere conoscenza.

Uno scenario così fluido e complesso origina una gran quantità di domande a cui occorre rispondere in tempi rapidi. Ad esempio, com’è cambiato il modo di utilizzare internet e le piattaforme informatiche per la didattica e la comunicazione in questo periodo di lockdown? Che scenari ci aspettano in tema di didattica online e smart working? Questi sono solo alcuni dei temi che Emanuele Pucci svilupperà durante il webinar organizzato da “BrightNet | Hub for Ideas” giovedì 30 aprile 2020 alle ore 18:30

Per iscriversi gratuitamente al webinar basta cliccare sul link: https://lnkd.in/d_m_SaP

“L’esperienza, mai vissuta prima, dovuta all’emergenza sanitaria – commenta Emanuele Pucci –  cambierà profondamente la percezione della tecnologia, non più come un ostacolo, o materia da geek, piuttosto come un reale e potente strumento, per tutti, per comunicare e condividere conoscenza.

Oggi scuole, università e anche alcune aziende ancora non dotate di strumenti professionali, hanno cominciato quindi a reagire usando ogni soluzione possibile. Con il tempo, con più calma, si comincerà ad aggiustare il tiro e a utilizzare le corrette applicazioni digitali per raggiungere l’obiettivo che si vuole perseguire.

Nel settore della formazione online, un cambiamento possibile, e che mi aspetto, sarà quello di permettere di utilizzare sempre l’aula estesa certificata, estendendo l’aula fisica a chi non può, o non desidera, recarsi in aula, mantenendo tutte le certificazioni del caso. L’obiettivo finale sarà sempre di più quello di rendere la conoscenza accessibile a tutti, con ogni mezzo, offrendo uguali possibilità. Come recita un antico proverbio cinese: “Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento”.

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